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Sentieri di scuola – puntata 9

Lunedì mattina.

Stefano viene trasportato su una sedia a rotelle verso la sala in cui dovrà fare gli ultimi accertamenti.
Intanto pensa a quanto accaduto negli ultimi giorni:
“Possibile che in tutto questo tempo Adelaide non sia ancora venuta a trovarmi? Devo pensare che Andrea sia più importante di lei?”

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A casa di Adelaide, la madre è in compagnia di suo marito. Si capisce che la donna è combattuta ed in agitazione, così il marito, preoccupato, si sente costretto a porle la classica domanda:
- Cosa c’è cara? Ti vedo pensierosa.
La moglie sta pensando che l’uomo non ha ancora saputo niente del compito di Adelaide e forse dovrebbe farglielo sapere.

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Walter sta pensando al sogno che gli ha raccontato Eleonora.
Si trova nel suo studio e si guarda allo specchio davanti alla sua scrivania, ma i suoi pensieri sono altrove:
“Sicuramente questo sogno è fondamentale, è troppo ricco di spunti per non tenerne conto… ma cosa vorrà mai dire? Cosa sono la strada, il sangue e il sole? Questa “S” che cosa indica? E’ l’iniziale del nome dell’assassino? Oppure è solo una coincidenza e magari devo concentrarmi di più sui singoli indizi? Di sicuro devo trovare l’assassino, adesso ci sono di mezzo anche due morti!”

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Fabrizio, durante la lezione, è ancora incerto se parlare o meno con Eleonora, perchè ha paura che la ragazza si potrebbe offendere.
D’altro canto, qualche banco più in là, anche Eleonora ha dei dubbi:
“E’ il caso che racconti il mio secondo sogno a Fabrizio? Magari potrebbe darmi una mano. Ma se venisse a sapere troppe cose… Già non avrei dovuto raccontargli il primo sogno… c’è quel famoso bracciale… Fabrizio potrebbe averlo nascosto per evitare che venga incolpato… Che stupida sono stata!”

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Luca appare già stanco del lavoro:
- Gianfranco, fa un caldo infernale qui dentro… ho già voglia di andarmene a casa.
- Non dovresti stancarti così presto! Ricordati che davanti a te, ogni volta che entri da quella porta, hai otto ore di lavoro. E poi pensa a come siamo fortunati: le macchine fanno la parte più grossa.
- Scusa, ma visto che ci sono così tanti macchinari, tanto vale che il sig. Brambilla riduca il personale, no?
Luca sorride pensando questa frase come una battuta.
Il suo interlocutore, però, non sembra aver gradito; il suo volto si fa più serio

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Giovedì 19 Giugno 2008 Pubblicato da giovannivita | Fiction | , , , | Ancora nessun commento.