Sentieri di scuola – puntata 16
Venerdì mattina
Walter ripensa al secondo sogno di Eleonora e fa un punto della situazione:
“Dunque… nel sogno c’erano la strada ed il sole… e questi, a quanto pare, sono legati ad una bicicletta od un motorino… un po’ poco per proseguire… Rimane il sangue, che non riesco ad individuare come indizio…”
I suoi pensieri iniziano ad essere confusi e ripetitivi:
“Credo che non ne ricaverò più niente… avrei bisogno di riposarmi e lasciar perdere tutta questa storia per un po’”.
Mentre fa questi ragionamenti, l’investigatore alza lo sguardo verso lo specchio che si trova proprio di fronte a lui, così come gli è capitato spesso di fare, ma stavolta questo gesto fa scattare nella sua mente una molla…

A scuola, l’insegnante di inglese riconsegna i compiti in classe che gli alunni hanno svolto qualche settimana prima, passando personalmente di banco in banco.
Adelaide non ha il coraggio di guardare il suo compito… ma è costretta a farlo.
Viene presa dallo sconforto quando legge un 5 scritto in rosso.
“No, ancora!”.
La sua seconda reazione è quella di voltarsi verso la sua compagna Marisa e di chiederle:
- Quanto hai preso?
- Io? 7…
Adelaide rimane scottata da questa situazione e non riesce a trattenere la sua rabbia, scagliandosi verbalmente contro Marisa:
- Ma come è possibile?! Sono stufa!

Gabriella, scioccata dalla rivelazione della madre, le chiede:
- Ma… ma… cosa stai dicendo, mamma?
- So che è strano per voi, ma una serie di coincidenze hanno fatto sì che sia andata proprio così…
- Questo significa che… insomma… non possiamo andare avanti… – dice Giacomo.
- Cerco di spiegarmi… e ti dovrò raccontare particolari della mia vita che non conosci… spero tu possa capire…
Gabriella rimane allibita solo a sentire queste parole e non ha la forza di dare alcuna risposta. Questo silenzio viene interpretato come assenso, per cui la madre può iniziare la sua spiegazione…

Adelaide si ricompone:
- Scusa, Marisa… non volevo… è che non riesco più a sopportare questa situazione… adesso i miei mi castigheranno. Secondo te cosa dovrei fare?
- Potresti far vedere a loro il compito lunedì, giusto per recuperare almeno questo fine settimana e sentirti più libera.
- Beh, ma è una cosa che ho già tentato di fare la volta scorsa col compito di matematica… ed è stato un supplizio inutile…
- Sì, ma se non vuoi che ti tengano chiusa in casa per il week-end, dovresti solo aspettare. L’unico problema è che la professoressa dovrà attendere qualche giorno in più prima che tu le riporti il compito firmato dai tuoi.
Adelaide è molto indecisa e pensierosa; dopo alcuni istanti esprime la sua decisione:
- Credo proprio che invece darò loro il compito questo pomeriggio, preferisco essere onesta.
- Se questa è la tua decisione, non posso che condividerla; devi capire tu se è il caso di farlo o meno. A questo punto posso solo augurarti buona fortuna!

La madre di Gabriella inizia la spiegazione:
- Circa quarant’anni fa mi sono sposata con un uomo, il cui cognome era Casati… Dopo pochi mesi rimasi incinta di un bambino… era Giacomo…
Giacomo rimane a bocca aperta; la donna continua:
- Purtroppo, dopo solo una settimana dalla sua nascita, il padre morì. Poichè ero rimasta sola, senza un lavoro, decisi di affidare il mio bambino ad un’altra coppia. Non sapevo che anche loro, per un caso fortuito, si chiamassero Casati, ma sono riuscita a scoprirlo solo dopo che ci hai presentato Giacomo. Il suo volto mi ricordava molto il mio primo marito ed ho deciso di condurre questa mia indagine personale. Per questo, all’epoca del nostro incontro, non potevo dirti nulla.
Gabriella, con in testa mille domande, riesce ad esporne una al suo compagno:
- Ma tu lo sapevi di essere stato adottato?
- I miei non mi hanno mai detto nulla, non ne avevo idea… Chiaramente adesso che non ci sono più, non posso nemmeno chiedere conferma…
L’anziana donna:
- Non credi alle mie parole? Tu sei mio figlio, Giacomo!
- Ma… ma… al telefono mi avevi parlato come se fossi mia suocera… non riesco a capire…
- Lo sarei comunque… Gabriella è mia figlia, nata 2 anni dopo di te, quando mi risposai con l’uomo che ho qui accanto e che, chiaramente, sapeva tutto.
- Ma come, papà? Perchè non mi avete mai detto niente?
- Non volevamo parlarti di un fratello che non sapevamo che fine avesse fatto…
- Avreste potuto dirmelo…
La madre riprende la parola:
- Eravamo contrari al vostro matrimonio proprio per evitare diversi problemi, ma ora siamo molto anziani ed è giusto che voi sappiate…
Giacomo, in maniera inaspettata, si alza ed abbraccia la donna:
- Allora ho ancora una mamma!
La situazione risulta alquanto bizzarra a tutti; la lunga mattinata servirà per chiarire ulteriormente la situazione e capire come gestire la relazione tra Giacomo e Gabriella.

Venerdì, primo pomeriggio
Walter Caccia attende la fine delle lezioni a scuola. Non sta più nella pelle e decide di telefonare ad Eleonora, anche se ancora è combattuto sulla decisione da prendere: annunciare alla ragazza che vorrebbe riposarsi per qualche giorno o renderla partecipe della sua nuova intuizione?
La linea è libera, a momenti dovrebbe rispondere Eleonora…
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