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Sentieri di scuola – puntata 50

La mattina

La pallottola sparata da Alfredo raggiunge un poliziotto che si trovava di guardia, poco lontano.
L’uomo si accascia a terra, ed un suo collega amico corre in suo soccorso.
Sam riesce a sfuggire al colpo e continua a correre. Alfredo tenta ancora di colpirlo più volte, ma a causa della fretta e della comunque imprecisa mira, non ci riesce.
Alfredo, a questo punto, decide di rimettersi in auto e inseguire Sam; dietro di lui, però, delle volanti della polizia, che erano già nella zona, nonostante poco visibili, hanno seguito questi momenti e si mettono all’inseguimento di Alfredo.

Nel frattempo, Walter Caccia esce da un’uscita secondaria, proprio dove, senza volerlo, si sta dirigendo Sam che, a sua volta, è ora inseguito da alcuni poliziotti.
Senza rendersene conto, Sam finisce la sua corsa frenato dal corpo di Walter che gli si para davanti:
- Bene, finisce qui la tua fuga! Adesso torni su con me.
Sam cerca in qualche modo di liberarsi, ma l’investigatore lo tiene stretto, aiutato subito dopo dai poliziotti che gli mettono le manette ai polsi e lo obbligano a seguire Walter che torna nell’ufficio di Brambilla.

Una volta raggiunta la stanza, a Sam si presenta una scena simile a quella che aveva lasciato prima di gettarsi dalla finestra, con la differenza che adesso sono presenti molti agenti di polizia che tengono d’occhio soprattutto Mario.
Rivolto ancora a Sam, Walter cerca di riprendere il discorso dallo stesso punto in cui si erano interrotti in precedenza:
- Dato che non te li sei ricordati prima, ti faccio rivedere i volti dei ragazzi coinvolti in tutti i tuoi delitti…
Sam, adesso, rivede i personaggi che erano entrati prima nell’ufficio: si tratta di Eleonora, Fabrizio, Lorenzo, Paola, Roberto e Stefano, oltre che, naturalmente, Luca.
- Prima che Walter spieghi a te, Sam, e a Brambilla, tutto quello che avete combinato – interviene Carlo – voglio fare vedere a tutti quanto è successo in questo ufficio pochi minuti fa…
Carlo si fa dare da Luca il registratore tascabile e, intanto, inserisce la videocassetta nell’apposito lettore e mostra a tutti quello che è stato registrato dall’altra stanza. Le immagini, accompagnate dall’audio fatto ascoltare premendo il tasto Play del miniregistratore, cominciano dal momento in cui Luca socchiude l’anta dell’armadio della Direzione, in modo tale che l’investigatore Airoldi potesse videoregistrare delle immagini sufficientemente nitide.
Si riesce a intravvedere Sam che arriva con la sua valigetta e Luca che prende in mano una di quelle buste contenute, tra l’altro spostandosi e muovendo la mano in modo tale da farle vedere bene alla videocamera.
Anche l’audio non lascia adito a dubbi; si ascolta distintamente Luca che dice “Ma… è droga!” mentre Brambilla gli dà le istruzioni.

Tutte le persone all’interno della stanza sono sconvolte, mentre Sam e Mario si rendono conto di essere in trappola.

A questo punto, terminata la visione della videocassetta, Walter dà le sue spiegazioni:
- E’ già da un po’ che avevo in testa l’idea che l’assassino degli zii di Eleonora e colui che aveva tentato di uccidere i suoi genitori potessero essere la stessa persona. Del resto, i sogni di Eleonora, che ho ritenuto sempre un valido mezzo, parlavano chiaro: il suo mostro, che tra l’altro ha sognato pure la cugina Marta, era sempre lo stesso…
Quando ho interrogato i compagni di classe di Eleonora, ho avuto la possibilità di ascoltare due storie in particolare che mi avevano colpito, Lorenzo e Stefano.
Il primo mi aveva raccontato che… “Non ricordo esattamente se era quel giorno… però… sono sicuro che… sì… quello è il periodo in cui sono stato rapito!” e il secondo che dell’episodio dei genitori di Eleonora aveva solo sentito delle voci perchè… “Perchè è il giorno in cui ho avuto l’incidente…”.

- Mi sono fatto raccontare nel dettaglio le loro storie ed in effetti, nel caso di Lorenzo, si trattava di un uomo a volto coperto con in mano una pistola che sarebbe compatibile con quella usata per tentare di uccidere i signori De Paoli; nel caso di Stefano, addirittura, il suo incidente è stato provocato da un’auto pirata per cui non si è nemmeno saputo chi fosse il colpevole.
La mia idea, a quel punto, è che stessimo parlando della stessa persona che, una volta fallito il tentativo di uccidere i genitori di Eleonora, è scappata e ha avuto la possibilità di rapire un suo compagno; probabilmente il suo scopo, inizialmente, era quello di vendicarsi per un delitto non riuscito, ma in effetti è riuscito a riscattarsi uccidendo, qualche tempo dopo, il fratello e la cognata del signor De Paoli. Si sarà, poi, reso conto che non avrebbe ottenuto niente da questo rapimento e, sapendo di avere il volto coperto, ha lasciato andare Lorenzo. La sua auto era stata poi ritrovata qualche giorno dopo in aperta campagna, ma lui era scappato.

- L’incidente di Stefano, invece, probabilmente è stato davvero casuale. Stefano si è semplicemente ritrovato davanti alla sua auto e lui, avendo fretta, non ha compiuto nemmeno il gesto di fermarsi per assicurarsi che il ragazzo non si fosse fatto male.

Nel frattempo, i due ragazzi finora nominati rivolgono sguardi di disprezzo verso Mario e Sam.
Walter prosegue:
- La cosa bizzarra è che mi sia occupato di due casi apparentemente slegati tra di loro, ma che invece avevano qualcosa in comune: quello di Paola e quello di Eleonora.
Paola aveva organizzato la festa a casa sua ma non è riuscita a controllare tutti gli ingressi. A causa del solito passaparola, si è trovata in casa gente sconosciuta, tra cui il nostro colpevole che ha lasciato distrattamente la bustina di droga sul mobile. Roberto si è ritrovato in mano quella bustina, ma non c’entrava e probabilmente nemmeno il colpevole aveva un’intenzione ben precisa.

Paola e Roberto si guardano negli occhi: la sentenza di Walter aveva dissipato ormai ogni dubbio sull’innocenza del ragazzo, nel caso in cui non fosse ancora chiaro.

- Ho collegato l’episodio di Paola con Luca grazie ai suoi dubbi sull’atteggiamento di Brambilla che gli aveva proposto un affare di droga.

Mentre sta parlando, con un tempismo perfetto, dalla porta dell’ufficio si affaccia Gianfranco che, incuriosito dal movimento che si era creato intorno alla Direzione, pensava ci fossero sviluppi relativi alla vicenda di Luca. Walter prosegue:

- Luca, tra l’altro, da quando ha iniziato a lavorare qui ha avuto dei sospetti. Brambilla ha usato spesso l’arma del licenziamento per obbligare i neo-assunti a consegnare dei grandi quantitativi di droga ai suoi clienti. I nuovi dipendenti, secondo quello che pensava lui, sono più grintosi, con più voglia di fare e avrebbero molto da guadagnare nel portare a termine i suoi piani. Per questo, negli ultimi tempi, c’è stato un aumento nel numero di licenziati tra i dipendenti assunti da meno tempo.

Gianfranco, nell’ascoltare la spiegazione di Walter, guarda compiaciuto Luca che ricambia con un sorriso.

- Infine, per quanto riguarda Eleonora… all’inizio tutti sospettavano (o sospettavamo) che nel tentato omicidio dei genitori fosse coinvolto Fabrizio, ma svariati testimoni hanno poi rivelato che nell’istante in cui è stato sparato il colpo, lui stava uscendo dalla scuola; si era pensato, allora, al suo amico Alfredo, ma quando sono stati uccisi gli zii di Eleonora, lui si trovava in America.

- La spiegazione di tutto questo è molto semplice: Sam è stato assoldato da Brambilla ad uccidere i De Paoli perché suoi avversari in affari. Ho avuto la conferma dei cattivi rapporti intercorrenti tra le famiglie quando ho avvisato Eleonora che saremmo venuti in questo posto e, nonostante le avessi dato la bella notizia che avevo trovato il colpevole, l’ho vista turbata.

Brambilla cerca ancora di mettere in dubbio le conclusioni di Walter:
- Mi dica… e come sarebbe venuto, secondo Lei, a conoscenza di tutti questi fatti?
- Non posso negare che mi sia affidato molto ai sogni di Eleonora, anche se poi il mio viaggio a Chicago mi è stato molto utile per mettere insieme tutti i tasselli.
In quella città ho scoperto per caso una casa abbandonata, il cui maniglione alla porta aveva lo stesso aspetto del bracciale che Eleonora aveva sognato. Entrando nella casa ho trovato una busta che riportava scritto il nome “Sam”, e all’interno c’erano l’indirizzo di casa di Paola, una fotografia di una moto rossa ed un foglio con la scritta “10 kg”. Quest’ultimo era il quantitativo di droga che Brambilla era intenzionato a smerciare grazie anche a Luca.
A questo punto mi sono affidato al secondo sogno di Eleonora, molto ricco di elementi. Avevamo notato che i 3 elementi principali, ovvero il sangue, il sole e la strada, iniziavano con la lettera S, e sospettavo che il colpevole avesse la stessa iniziale, per cui quando ho letto il nome di “Sam” su quella busta, ho avuto una conferma.
Non solo. Vedendo la fotografia della moto rossa, ho trovato conferma a quelli che erano i 3 indizi: la strada indicava il mezzo, il sole era legato ai raggi delle ruote e il sangue era legato al colore rosso, così come mi aveva suggerito un mio vecchio racconto delle elementari che ho riletto per caso, nel quale usavo l’espressione “rosso sangue”.

- Un altro elemento fondamentale era lo specchio che Eleonora vedeva ogni volta che si svegliava di notte dopo i suoi incubi. All’inizio pensavo che servisse per specchiare la lettera S che accomunava i 3 indizi, per cui si ricavava una Z che faceva pensare al cognome di Fabrizio, poi, però ho riflettuto e ho notato che, innanzitutto, lo specchio stesso era un altro oggetto la cui iniziale è S e poi è stato illuminante l’incontro con Luca nella stanza accanto.
In quell’occasione, Luca aveva sentito degli strani rumori e io stesso gli avevo fatto capire che provenivano dalla stanza accanto, ovvero da questo ufficio. La chiave di tutto era lo specchio che nascondeva, in realtà, un vetro grazie al quale Brambilla poteva spiare varie conversazioni.
Prima di venire qui, questa mattina ho fatto una serie di telefonate, appena giunto in Italia dal mio viaggio che ho terminato in anticipo.
Ho chiamato tutti i ragazzi che ci sono qui in questa stanza, promettendo una giustificazione scritta da parte mia per l’assenza da scuola. Ho chiesto loro di presentarsi nel parcheggio della ditta per una cosa importante.
Inoltre ho chiamato Carlo a cui negli ultimi tempi ho affidato il caso di Luca che appariva molto interessante; mi aveva spiegato che con Luca si stavano accordando per un piano nel quale poter registrare la conversazione tra lui e Brambilla. E’ a questo punto che ho dato il mio consiglio su come agire e sfruttare questo finto specchio.

Nell’ufficio cala il silenzio, ma a poco a poco è udibile un brusio. I ragazzi, che avevano ascoltato con attenzione le spiegazioni di Walter, iniziano a comprendere che finalmente i colpevoli sono venuti allo scoperto.
Paola e Roberto si guardano ancora con aria compiaciuta; Eleonora, con lo sguardo, sembra chiedere perdono a Fabrizio per aver sospettato di lui ed il ragazzo, comprensibilmente, la perdona; Stefano e Lorenzo, che in effetti non avevano mai avuto dei grandi rapporti di amicizia, sorridono tra di loro; Luca stringe la mano a Carlo, ringraziandosi a vicenda.
Walter, rivolgendosi ai poliziotti, ordina di portar via Sam e Mario, in manette, che quindi vengono arrestati.
Carlo si avvicina al suo collega facendogli i complimenti per le indagini, ma a sua volta lo ringrazia per il valido contributo.
A seguire, Stefano, Lorenzo, Paola e Roberto si congratulano con Walter.
Luca gli si avvicina ringraziandolo:
- Adesso sono tranquillo, non riuscivo più a sopportare questa situazione.

Infine, Eleonora:
- Grazie, investigatore. Adesso che so che i colpevoli sono lontani da noi, mi sento al sicuro e so che non sognerò più quel mostro.
- Te lo avevo promesso… e io mantengo sempre le promesse! Ora vai dal tuo Fabrizio che ti sta aspettando.
Eleonora abbraccia Walter e si allontana per andare tra le braccia del suo compagno.

Una volta che si rende conto che un clima euforico sta invadendo quel grande ufficio, Walter esce silenziosamente dalla stanza come a lasciare che coloro che avevano subito un torto possano festeggiare.

 

FINE DELLA SERIE

Venerdì 26 Settembre 2008 - Pubblicato da giovannivita | Fiction | , , , , , | Ancora nessun commento.

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