Leo’s Life (Pilota)
“Maledizione, maledizione, maledetto autobus…!”
I miei passi si potevano sentire echeggiare per tutta la strada, pensavo che viale Cadorna fosse più trafficato di mattina!
Viale Cadorna è una delle strade principali e più trafficate di Siracusa, la città in cui mi sono trasferito, ed è piena di negozi.
La strada è divisa a metà da uno sparti-traffico con delle aiuole e alcuni lampioni per l’illuminazione notturna.
Sto correndo, sono in ritardo!
Oggi è il mio primo giorno di scuola superiore.
Da quando ci siamo trasferiti qui non faccio altro che errori e sciocchezze!
L’altro giorno ad esempio stavo andando a comprare i libri, li prendo, esco e inciampo sul gradino del marciapiede.
Scusate, non mi sono ancora presentato,
Sono Leonardo, per gli amici Leo, vengo da Torino, siamo da 3 settimane qui a Siracusa.
Ho scelto il Corbino perchè dei miei vicini di casa mi hanno detto che si fanno sempre scioperi e manifestazioni, sarà vero?
mah! Intanto sono giunto al portone della scuola.
La scuola è un edificio fascista, chiamato palazzo degli studi, dove nella faccata principale si trova un balcone, stile Mussoliniano, con su appeso un fascio littorio.
Anche l’interno non tradisce lo stile.
Ampi soffitti, corridoi larghi e spaziosi, nell’androne si trova una lunghissima rampa di scale che corre lungo tutto il muro circolare della sala, fino al secondo piano, tutto ciò è ricoperto da pregiatissimo marmo grigio.
Cerco di farmi spazio tra la folla e arrivo davanti a tutti, stavamo aspettando qualcuno, ma chi?
Guardo l’ora,ormai sono le 8,15 dovremmo salire…
Ma ecco che scende qualcuno.
E’ un signore sulla sessantina, capelli bianchi e occhiali demodè.
“E’ il preside!”si sentiva dire, altri dicevano “E’ Maometto!”. Maometto, che c’entra adesso Maometto?
“E’ il soprannome dato al preside!” disse un ragazzo che mi era spuntato da dietro, “Ciao, sono Salvo.”
“Piacere, Leo” risposi. Salvo è un ragazzo simpaticissimo,alto più o meno un metro e settanta, capelli alla Zac Efron marroni scuri, e barba da giovane adolescente alle prime armi.
Mentre chiamavano le altre classi non faceva altro che fare battute su come erano vestiti i ragazzi e le ragazze, sul modo di parlare di Maometto.
“Brancaccio Leonardo!” sento dire.
oh Dio! Mi ha chiamato,è il mio turno…
Sai adesso ti vengono fuori quelle ansie del tipo: Sarò con qualcuno che conosco? Come farò se c’interrogano subito?
“Basizza Salvatore!” ed il mio cuore si tranquillizzò!Salvo è in classe con me! Chissà quante alte risate ci faremo!
“Di Pietro Emma!”, “Di Pietro Gemma!”
Da Lontano si sentivano delle urla: “Siamo qui preside, e levati… permesso….ti muovi Emma!? Perchè ho una sorella così deficiente!”
“Che bello,pensavo di andare a scuola non allo zoo in mezzo alle oche!” aveva commentato sarcasticamente Salvo.
Io scoppio a ridere, in effetti aveva ragione…
“Che ridi!?” Chiese la ragazza, credo Gemma.
“emh… No Niente,Piacere Leo!”le dissi
“Ciao io sono Salvo!” disse alle ragazze tendendo la mano.
“Siamo Emma e Gemma, Saliamo prima che si prendano i posti più distanti dalla cattedra!”
Mentre salivamo quegli antiquati gradoni di marmo pensavo alla fantasia che avevano avuto i genitori di delle ragazze! Emma e Gemma sono nomi uguali, basta che aggiungi una lettera, e poi erano uguali…
Immaginavo il padre che era corso all’anagrafe
“Caro, mi raccomando chiamale Rosalia e Lucia, come la Santa!”
Arriva allo sportello:
-”Come le vuole chiamare?”
-”emh, allora… si. oooo non ricordo… E’ così difficile… E’ vero che quelle cose diminuiscono la memoria e la vista!”
-”Come scusi?”
-”No, No Nulla! Emh… Senta Ci metta Emma e Gemma e la facciamo finita,ok?”
-”Contento lei!”
“Perchè ridi?” mi chiese Salvo
“Poi ti dico!”
La nostra aula è al secondo piano sulla destra e poi a destra di fronte i bagni, non oso immaginare quando avremo lo zaino pieno come faremo!
Prendiamo posto e suona la campanella.
“WooW, giò finito!? Grande, Ciao!” Salvo si stava alzando dalla sedia quando ad un tratto si sente:
-”io non lo farei, è solo l’inizio della prima ora! Hai fretta?!”
Era Il professore…Oh Mamma!
Era in giacca e cravatta,occhiali exlat cycle e libri sottobraccio,tutte le ragazze in classe non dissero altro:”Che Bono!”
-”Grazie Ragazze, in ogni caso aldilà del mio aspetto fisico, non mi sono ancora presentato!
Piacere il Mio nome è Impennisi e sarò il vostro professore di fisica, spero vi faccia piacere!”
Finalmente Iniziamo a conoscerci!
Sono tanti i miei compagni simpatici in classe!
“Bene, tocca a te, come ti chiami?”
-”Io sono Leonardo Brancaccio, vengo da Torino”
-”Davvero, Io ho studiato a Torino!”
-”Si, si, ci siamo trasferiti qui da 3 settimane”
-”Con la tua mamma e tuo padre?”
Non so cosa mi sia preso, so solo che nel giro di pochi secondi scoppiai in lacrime e corsi nel bagno il più velocemente possibile, nessuno poteva capire cosa stavo passando,nessuno!
Ho provato a non pensarci, come dice mio padre, ma non ci riesco!
-”Leo, che succede?il professore è preoccupato, sta venendo!” Disse Salvo non appena entrò nel Bagno.
Entrò anche il professore.
-”Leonardo, mi dispiace, non so cosa ho fatto, che succede ti prego dimmelo che sennò sto in pensiero e…”
-”MIA MADRE E’ MORTA 1 MESE FA!”
C’era silenzio, entrambi mi guardavano straniti,non avevo voglia di raccontarli come mia madre quando era scesa per fare la spesa,sia finita sotto il tram numero 42, forse era il numero sbagliato, Via Togliatti 42,42 anni di mia mamma,e ora di nuovo,senza farci caso, la mia classe è la numero 42!
-”E’ il numero!” dissi senza rendermene conto!
-”Numero? non capisco io…” Disse impennisi
-”Professore non può capire lei, per quanto sia umano, o si vive il dolore, o non si capisce!”
Suonò la campanella, ne suonarono altre 5 per la precisione.
Abbiamo conosciuto altri prof:
Italiano, Latino, Matematica(Brava, ma forse un po’ severa!), e adesso quella di religione!
-”Ragazzi, Siate felici” disse la prof. Buscemi
-”Oh, e finalmente questa lagna è finita!” mi disse Salvo
-”Ragazzi!” Dissero in coro le gemelle “Pranzo al Mc Donald’s?”
-”Si, ma devo venire con l’autobus!” dissi.
-”Ti do un passaggio in moto io… voi ragazze come siete?” chiese Salvo
-”Scarabeo, 50 ,quattro tempi!”
-”Chi siamo?” chiesi
-”Noi 4, ci state simpatici!”
Salvo mi guardo con uno sguardo che solo i maschi possono capire, era come se volesse dire:”queste ce le facciamo,amico!”
Suonò la campanella finale, e scendemmo tutti le scale velocemente!
Non ero neanche andato al bar per la ricreazione, non ce la facevo!
Ma adesso sto meglio,pronto a cominciare con i miei amici.
E’ proprio vero che i veri amici s’incontrano al superiore!
-”Ragazzi?” chiese Gemma “cosa ci aspetterà quest’anno?”
-”Non lo so! Spero però di farlo insieme con voi!” Dissi.
-”Bando alle ciance! Ho fame!” Disse Salvo
-”Il solito Guastafeste!” Abbiamo detto quasi in coro!
Ma Salvo anzichè controbattere preferì… accelerare con la Moto!
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ciao yugiin!mi congratulo con te,lo stò trovando molto interessante sei un bravo scrittore,la trama mi piace tanto e l’estensione non è da meno..ansiosa di leggere il seguito..w il corbino!:P
ciao!!! bella storia ma… non capisco chi ti abbia potuto dire…che…al corbino si fanno sempre manifestazioni!!!!ma hai visto ke casino che c’è stato ogg solamente per una semplicissima occupazione??? rischiavamo la denuncia!!! MAH!!!
divertiti!!!