Blog Channel

il primo blog che funziona come una tv

Rebirth “8 giorni fa”

“Non l’ho uccisa io! Non l’ho uccisa io!”
Gennaro correva vestito da sposo nella strada più trafficata di Las Vegas alle undici di sera.
Le luci della città del peccato facevano in modo che lui non potesse scappare da nessuna parte.
Gli agenti federali lo inseguivano con un passo veloce.
Gennaro, nonostante la sua età di cinquantasette anni, correva veloce.
Aveva appena superato il Majestic, il Cesar Palace, fin ad arrivare al Bellagio, dove si trova la fontana danzante.
Lui la vide, e decise di darsi al gesto estremo: si getto nell’acqua, mentre la fontana dava il suo show.
Le luci e le sirene delle auto della polizia giunsero sul luogo.
Ordinarono di fermare immediatamente lo spettacolo di luci e di acqua.
Presero Gennaro zuppo e lo portarono con loro.
Aveva ucciso quella che sarebbe diventata sua moglie e tutti i presenti nella “Chapel of Love” di Las Vegas.

PER LEGGERE IL RESTO DELLA PUNTATA CLICCA QUI>

Giovedì 30 Ottobre 2008 Pubblicato da genius91 | Fiction | , , , , , , , , , | 3 Commenti

Rebirth “Nine Days Ago”

La bella e bionda Samantha camminava per la lunga 5th avenue da sola.
Vestita con una minigonna di jeans e camicia svolazzante rosa confetto appena comprati da Comlex Wearing.
Era passato un giorno da quando erano approdati lì e da quando Francis era stato rapito, ma lei non lo sapeva.
I soldi le erano stati prestati dalla “Lance Bank” in meno di ventiquattro ore, veloci le banche qui, e non siamo neppure in America!
Non le avevano chiesto nulla, solo il nome e il suo indirizzo.
Girato l’angolo con la 6th, gli altissimi grattacieli celavano un luogo molto strano, che non aveva mai visto prima d’ora: Il palazzo del governo, chissà se dentro c’era il collaboratore del presidente…

PER LEGGERE IL RESTO DELLA PUNTATA CLICCA QUI>

Giovedì 23 Ottobre 2008 Pubblicato da genius91 | Fiction | , , , , , , , | 2 Commenti

Rebirth “10 Giorni Dopo”

Nei precedenti episodi di “Rebirth”:

Un gruppo di dieci fra i quaranta galeotti più famosi d’America naufraga e approdano in una città che, secondo un suo abitante, non si trova in America.La nave su cui viaggiavano è naufragata per quello che loro credono un “Fungo atomico”.

Dopo aver scoperto gli scheletri nell’armadio di Francis ed essersi dispersi, adesso si va dieci giorni avanti…

Andrew sedeva in una sala d’attesa.

La sala era quadrata con pareti di colore verde tenue e le sedie erano disposte ai lati della stanza.

A centro era posto un tavolo con alcuni giornali, tutti sconosciuti ai suoi occhi.

Erano passati ormai dieci giorni dal loro arrivo nella “città”.

In questi giorni Andrew aveva perso i contatti con gli altri, nessuno si era rivisto.

“La città è molto grande!” penso lui.

“Signor Housten?” chiese la donna che si affacciò in quella sala.

“Si sono io” rispose.

“Il dottor Avellino la sta aspettando”

“Grazie. Che stanza?”

“La quattro, si accomodi”.

Uscendo dalla “wating room” si voltò e vide un computer, lì gli tornò in mente ciò che fece.

CONTINUA A LEGGERE

Giovedì 16 Ottobre 2008 Pubblicato da genius91 | Senza Categoria | , , , , , , , | 2 Commenti

Leo’s Life (L’acqua)

<!– @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } –>

“Certe persone pensavano che l’acqua, il bene più prezioso dell’umanità, fosse inesauribile. Ma se lo fosse stato non ci staremmo mica preoccupando dell’ inquinamento acquifero. Cosa centra tutto questo con la mia storia?

C’entra, perchè l’acqua lava tutto, anche i brutti ricordi. Infatti, io sto qui, immerso nella mia vasca da bagno, nella speranza che possa lavarsi questo brutto ricordo. Che possa tornare tutto indietro e che mia mamma possa essere ancora qui. Ma come si dice… I sogni Son Desideri!”

Sono passate ormai 2 settimane da quando siamo arrivati a scuola, ed io, Salvo, Gemma ed Emma e, per dirla alla Silvano (un nostro compagno di classe), Amicississimi!

Sabato scorso, ad esempio, siamo stati ad Ortigia, non c’ero mai stato, è un tripudio di colori e luci ed è soprattutto.

-”Pieno di Ragazze!”

-”Pensi solamente a quello Salvo!” Dissero le Ragazze

-”Voi non potete capire l’universo maschile, vedete se noi ragazzi non lo facciamo al superiore, siamo dei poveri sciocchi!almeno, così dice mio cugino, tu Leo che dici?”

Ho rigirato almeno tre volte la birra tra le mie mani prima di rispondere.

-”Si, anche mio cugino dice la stessa cosa! Però credo che bisogna,non so, aspettare la persona giusta, ecco!”

-”Vedi Leo! Lui si che capisce le donne!” Disse Gemma entusiasta

-”non sarai mica gay?” Disse Salvo

-”Ma No!, è solo che non vedo il motivo di tutta questa fretta! Non morirai mica a 42 anni…., oh scusate non,non,non volevo,io,io…”

Mentre pronunciavo queste parole si iniziava a sentire dal mio cellulare “Relax,Take it easy” di Mika

-”Non rispondi?”

-”Si, lo sto facendo……Pronto!?”

Era Mio padre, mi voleva subito a casa, era successo qualcosa… Riguardava Mia MAMMA!

Corsi più che potei per arrivare il prima possibile in Via Belpasso, arrivato a casa rovo mio padre:

-”Che cosa Ë successo?? DIMMELO!” ero in lacrime

-”Niente, dovevi solo tornare a casa! Sono le 10 meno 20 ed è tardi!”

-”Perchè hai usato mamma per farmi tornare?”

-”Và a dormire!”

-”Perchè non l’amavi?”

-”Che dici?!”

-”La sentivo sempre piangere, e diceva che eri solo uno stronzo! Non aveva tutti i torti!”

-”Come ti permetti!” e mi tirò uno schiaffo che mi sarei ricordato per tutta la vita “Fila a dormire! Ora!”

Corsi verso la mia camera e mi chiusi a chiave, piangevo.

Nel profondo del cuore lo sapevo che stavo vivendo con un assassino.

Non vollero rendere mai noto il nome di chi era il tranviere del numero 42, mai!

Ma allora perchè mio padre,tranviere a Torino, dopo la morte di mia mamma era sempre in questura? E ci rimaneva anche tanto!

Non riuscivo a prendere sonno, ma prima o poi la notte doveva finire,anche la domenica sarebbe finita, e sarebbe arrivato il lunedì.

“Interroghiamo…Brancaccio!”

eccola! La mia prima interrogazione di matematica del superiore!

Le gambe non mi reggevano, metto il quaderno sulla cattedra e mi metto a fianco della lavagna.

“Brancaccio, dimmi tutto quello che sai sugli insiemi”

Iniziai a parlare, gesticolare, disegnare sulla lavagna per più di mezz’ora fino a quando la professoressa LoGiudice disse: “Bene Brancaccio, va bene un 7?”

-”Benissimo Professoressa!”

-”Te lo sei meritato. Adesso vediamo un poco…Bhe quello che viene dopo Brancaccio è Basizza!”

-”Azz… Mi Mette 3 lo sento!”

Salvo andò alla lavagna grondante di sudore tanto che la professoressa gli diede un fazzolettino per asciugarsi.

-”Basizza, Parla degli insiemi”

Salvo fece tutto il contrario di me: non parlò, non gesticolò, non scrisse! Scena muta per un quarto d’ora!

-”Basizza perché non ci sono i compiti sul quaderno?”

-”ehm… Li ho fatti sul computer! si”

-”Ma come ti permetti di prendermi in giro!? 2! E non te lo farò recuperare!”

Suonò la ricreazione.

Da un pò di tempo scendevo per la ricreazione a mangiare al bar.

Il Barista è troppo simpatico, e si chiama anche come il mio migliore amico, Salvo!

E la barista… ne vogliamo parlare? Si Chiama Maria e anche lei è…una st…IMPATICA!

Finita la ricreazione avevamo due ore di educazione fisica con la Scanno(che nomi!)

E poi a casa.

Sapete, sento qualcosa dentro di me che mi dice: falla finita, ora o mai più ma poi rifletto e penso che non ha senso!

-”Ti Voglio Bene Mamma!” dissi in mezzo alla strada

Tutto si voltarono a guardare. Non so perchè l’abbia fatto era uno sfogo.

Corsi per tutta la strada fino alla fermata dell’autobus, ci salì, mi sedetti, mi misi le cuffie del mio iPod, chiusi gli occhi, e ho pregato che questo mio pensiero si realizzasse, improvvisamente buio.

Lunedì 6 Ottobre 2008 Pubblicato da genius91 | Fiction | | Ancora nessun commento.