Rebirth “Nine Days Ago”
La bella e bionda Samantha camminava per la lunga 5th avenue da sola.
Vestita con una minigonna di jeans e camicia svolazzante rosa confetto appena comprati da Comlex Wearing.
Era passato un giorno da quando erano approdati lì e da quando Francis era stato rapito, ma lei non lo sapeva.
I soldi le erano stati prestati dalla “Lance Bank” in meno di ventiquattro ore, veloci le banche qui, e non siamo neppure in America!
Non le avevano chiesto nulla, solo il nome e il suo indirizzo.
Girato l’angolo con la 6th, gli altissimi grattacieli celavano un luogo molto strano, che non aveva mai visto prima d’ora: Il palazzo del governo, chissà se dentro c’era il collaboratore del presidente…
Quattro anni prima.
“Entra cazzo!” disse Samantha con una maschera bianca in faccia al collaboratore del presidente americano William Thompson.
La macchina era una Jaguar X-type rosso fuoco.
Si mise al volante e si allontanò.
Era sola, nessuno l’aveva aiutata nella sua impresa.
“Come fa una donna così bella e giovane, a tentare di rapire il collaboratore presidente del presidente tutta sola?” le chiese.
Lei prese una strada secondaria.
“Forse perché è tutto organizzato?” rispose.
“Dolcezza, lo so, calmati era per scherzare! Il presidente ci pagherà milioni di dollari per avere la valigetta con i codici del “Global Hertz Found””
Arrivò sul ponte di Manhattan, che la collega alla terra ferma.
“Ferma la macchina e scendiamo Samantha!”
“Perché William?”
“Perché c’è una bomba davanti a te!”
Il camion adibito al trasporto della benzina di fronte a loro, sotto trasportava quello che sembrava esplosivo.
Erano disposti a tutto pur di fermarli,tutto.
“Fermati cazzo!”
Lei non ascoltava le sue parole, anzi, decise di fare la cosa sbagliata.
La macchina “volava” a 170 km, quando aprii lo sportello e si gettò al di fuori, verso il mare.
William morì nello schianto con il tir, mentre lei riportò gravi fratture nel corpo e un grave trauma cerebrale.
Si risvegliò quattro anni dopo, giudicata colpevole.
Non ebbe il tempo di ricordare tutta la storia che un uomo la tirò con sé in un vicolo cieco di quella strada, la maschera che portava addosso era quella da rinoceronte.
La colpì sulla schiena. Cadde a terra.
L’uomo, contento nel vedere quello spettacolo disse:
“Diventa sempre più faticoso! Ma è per una buona causa! Anche se uno di loro mi potrebbe aiutare!”.
Detto questo, aprii il fascicolo di Cloe.
Era nove giorni prima.
2 Commenti »
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Aspettiamo il seguito e ringraziamo per aver scelto una nostra canzone come colonna sonora!! XD
oddio…non ci sto capendo più niente! ihih…mi dispiace al momento nn sono molto sveglia…cmq non è male! voglio leggere le prossime!