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Sentieri di scuola – puntata 49

La mattina

Il personaggio conosciuto con il nome di Sam sta entrando nella ditta Brambilla con in mano una valigetta scura.
Attraversa l’atrio ed il corridoio che lo porta verso l’ufficio del titolare.
Apre la porta e si palesa agli occhi di Luca.
- Ecco, ti presento Sam – inizia Mario.
Il ragazzo e l’uomo con la valigetta si stringono la mano in segno di saluto.
Sam appoggia la sua valigetta sulla scrivania e la apre, rivolgendola verso Luca.
- Questa è la merce di cui ti devi occupare.
Luca è senza parole. Fino a quel momento aveva solo sentito parlare di droga o l’aveva vista solo nei film; questa volta gli sembra di rivivere una scena da cinema e si rende conto di sudare freddo. Quelli che sta vedendo in questo momento, all’interno di quel contenitore, sono sacchetti contenenti una polvere bianca che di sicuro non è farina.
- Ma… questa… è droga…
- Penso proprio di sì! E il tuo compito sarà semplicemente quello di consegnare questa valigetta ad un nostro cliente affezionatissimo.
- Posso prenderla in mano?
- Mai vista dal vivo, vero?
Luca non risponde ma implicitamente considera questa domanda come un permesso. Si avvicina alla valigetta e prende in mano uno di quei sacchetti, esraendolo dal suo contenitore e soppesandolo.

Non appena il ragazzo ripone il sacchetto al suo posto, la porta dell’ufficio viene spalancata improvvisamente ed appare la figura di Carlo con in mano una pistola puntata su Brambilla e Sam:
- FERMI TUTTI!
Sam, istintivamente, chiude subito la valigia cercando in qualche modo di nasconderla.
- Lascia stare la valigetta!
- Investigatore, cosa ci fa qui? E come mai questa irruenza? – chiede quasi con tranquillità Mario.
- Non sono certo qui per caso… E non faccia il finto tonto!
- C’è qualche problema?
- Per Lei ed il suo amico sicuramente sì…
- Penso stia esagerando, non capisco di cosa sta parlando.
- Non faccia il furbo. Abbiamo registrato tutto di questo incontro?
- Registrato?! E come? Ah ah ah
- Luca, fai vedere cos’hai in tasca…
Il ragazzo tira fuori un piccolo registratore, ancora in funzione, che ha azionato da quando è entrato nell’ufficio.
Sam sembra preoccupato, mentre Mario, con fare impassibile, risponde:
- E con questo cosa vorrebbe dimostrare?
- Se questo non Le basta, abbiamo anche filmato tutto.
- Addirittura! Ah ah ah, Lei è un comico!
Carlo fa cenno con la testa a Luca di dirigersi verso l’armadio per mostrare il loro stratagemma; l’anta lasciata socchiusa viene completamente aperta.
Quello che dall’esterno sembrava un armadio era in realtà l’ingresso per una piccola stanza la cui parete è completamente vetrata; al di là del vetro opaco si vede la stanza accanto, dove sono posizionati vari apparecchi montati da Carlo, tra cui una videocamera puntata proprio verso di loro ed una serie di faretti per illuminare quello che, nell’ufficio limitrofo, appariva a tutti come uno specchio.

Mario rimane esterrefatto perchè mai avrebbe pensato che si sarebbero accorti di quel trucco.
Fa, però, ancora finta di niente:
- Questo non dimostra assolutamente niente. Avete scoperto questo specchio segreto, ma non mi bevo la storia del filmato… anche perchè le ante dell’armadio erano chiuse…
- Veramente erano socchiuse e posizionate in modo tale che comunque la videocamera è riuscita a riprendere tutta la scena, anche se, chiaramente, in modo non del tutto nitido. Se vuole, posso farLe vedere la cassetta… ce l’ho qui con me…
- Lasci perdere… – e, rivolgendosi con uno sguardo alquanto cattivo verso Luca: – Complimenti per aver scoperto questo segreto…

Dall’esterno dell’ufficio si sente giungere qualcuno che dice:
- Veramente lo abbiamo scoperto insieme…
Tutti si voltano verso la persona che ha pronunciato la frase e, ancora una volta, Mario esclama:
- Oh, ma salve signor Caccia!
Alla vista di un altro investigatore, Sam, in seria difficoltà, getta la valigetta fuori dalla finestra e sembra dirigersi anche lui in quella direzione.
Carlo, che si trovava vicino a lui, riesce a bloccarlo in tempo:
- Dove credi di andare? Abbiamo ancora tante cose di cui parlare.

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Giovedì 25 Settembre 2008 Pubblicato da giovannivita | Fiction | , , , , , | Ancora nessun commento.

Sentieri di scuola – puntata 48

La mattina

Andrea, alla fine, decide di non andare a scuola.
Indossa il suo zaino ed esce di casa, mentre i genitori sono ignari di questa sua decisione.
Si avvia verso la fermata dell’autobus e sale sul primo mezzo diretto verso l’ospedale in cui è ricoverata Gabriella

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Fuori dalla ditta Brambilla ed in un angolo appartato, Luca, prima di entrare ed iniziare la sua giornata di lavoro, si mette d’accordo con Carlo Airoldi per attuare il piano che avevano in mente per incastrare Mario.
- Sei pronto, Luca?
- Sì, prontissimo!
- Adesso entriamo insieme in modo che non mi creino problemi all’ingresso; tu ti avvierai verso la Direzione mentre io ti seguirò a distanza. Comportati in maniera naturale, come se nulla fosse, intesi?
- Certo, tutto chiaro!

I due entrano senza problemi in azienda, superano quindi l’atrio e, a questo punto, si separano.
Luca si avvia verso la porta dell’ufficio di Brambilla, mentre Carlo, con in mano una valigetta metallica, lo attende un po’ più distante.
Il ragazzo bussa alla porta e, dall’interno, sente una voce che grida:
- Avanti!
Luca entra nell’ufficio, chiudendo la porta dietro di sè.
A questo punto, Carlo procede lungo il corridoio e va verso la porta accanto. Fortunatamente risulta aperta. Così entra nella stanza.

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Alfredo è ancora in viaggio per raggiungere il suo obiettivo. E’ determinato ad ucciderlo e guarda sempre con compiacimento la sua pistola, pronta per sparare, che tiene nel vano portaoggetti.
“Così vedremo, alla fine, chi sarà a perdere…”

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Walter Caccia si trova in un parcheggio all’aperto, in una zona della città che sembra piuttosto tranquilla, in attesa che arrivi qualcuno.
Finalmente vede giungere Eleonora, accompagnata da Fabrizio, che in realtà non si aspettava.
- Buongiorno ragazzi!
- Salve investigatore… non Le dispiace se ho portato con me anche Fabry, vero?
- No, non è un problema. Anzi, più siamo e meglio è…
Walter si rende conto che l’impressione che aveva avuto al telefono sembra confermata dall’aspetto della ragazza, e la chiama in disparte:
- Scusaci un attimo, Fabrizio… Mi spieghi perchè sei così turbata? Mi sembra di averti dato una bella notizia, no?
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Mercoledì 24 Settembre 2008 Pubblicato da giovannivita | Fiction | , , , , , | Ancora nessun commento.

Sentieri di scuola – puntata 47

La mattina dopo, prima di andare a scuola

I coniugi Galbiati si trovano in cucina dove stanno consumando la loro prima colazione. Sono silenziosi, in attesa di quanto ha scoperto ieri sera loro figlio in Comune, relativamente a Gabriella e Giacomo.
Finalmente Andrea arriva in cucina e la madre non può negare una certa curiosità:
- Allora, siamo qui ad aspettare che tu ci dica la tua scoperta…
Il figlio, ancora un po’ intontito, essensosi svegliato da poco, risponde dopo aver sorseggiato un po’ del suo latte:
- Sul computer dell’ufficio… era scritto che Gabriella Laurenzi è figlia unica, non ha fratelli.
Il padre: – Ora sarai contento, spero. Hai rischiato di essere scoperto da una guardia ed hai ottenuto la verità che poi è quella più lampante. Dovresti smetterla di pensare a cose strane!
- Eppure io non sono ancora convinto…
- Oltre ai documenti ufficiali cos’altro ti serve per dimostrarti che stai pensando solo a stupidaggini?
- Ci sono ancora cose che non tornano… Devo andare ancora in quell’ospedale…

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Giacomo è da solo nel corridoio dell’ospedale:
“Quante storie assurde mi stanno capitando… Tutte nello stesso periodo… E poi, ora, cosa dice il padre di Gabriella? Chi gli ha detto che lei aspetta un figlio? Ma avrà voluto dire proprio questo? E per quanto tempo riusciremo a tenere segreta la nostra storia?”

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Walter è appena atterrato in Italia e, con grande fretta, cerca di recuperare il suo bagaglio per andare via: “Non posso perdere tempo, devo usare un telefono pubblico e chiamare un po’ di persone. Adesso è tutto chiaro…”

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Alfredo, in casa sua, guarda la porta d’ingresso, ormai sostituita, dalla quale sono entrati Fabrizio ed Eleonora per aiutarlo.
Ripensa all’episodio della pistola e dice a bassa voce: “Devo vendicarmi… dovò rendere pan per focaccia a chi mi ha quasi ucciso mettendo quella pallottola… ”

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Martedì 23 Settembre 2008 Pubblicato da giovannivita | Fiction | , , , , , | Ancora nessun commento.

Sentieri di scuola – puntata 46

Sera tardi

Andrea, nascosto dietro il computer dell’ufficio anagrafe, intravvede la guardia che si avvicina… Ormai teme di essere scoperto.
La guardia è proprio davanti al pc. Il ragazzo riesce a vedere l’uomo che allunga il braccio verso il monitor e, parlando da solo, si lamenta:
- Quando spengono i pc si dimenticano sempre di spegnere anche i monitor…
Andrea non si era ricordato, nella fretta, di premere il pulsante di accensione e spegnimento del monitor, cosicchè la spia verde era rimasta accesa, nonostante lo schermo fosse nero.
La guardia, una volta compleato il giro di controllo anche in questo locale, esce. Andre, quasi sull’orlo di svenire, attende un po’ prima di fuggire.

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Intanto i genitori di Andrea sono fuori dal Palazzo Comunale; il padre cerca spiegazioni:
- Sapevo che dovevate venire all’ospedale, e invece, a quest’ora, trovo te qui fuori… e Andrea dov’è?
- Ma… come mai hai deciso di partire da casa per venire a raggiungerci?
- Mi sembrava un po’ tardi. Comunque non hai risposto alla mia domanda: dov’è Andrea?

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Fabrizio cerca di calmare Eleonora:
- Vuoi che ti prenda un bicchiere d’acqua?
La ragazza, ancora in lacrime, fa cenno di sì con la testa.
Fabrizio, che ormai conosce bene la casa, va in cucina, versa un po’ d’acqua in un bicchiere di vetro e lo porta alla sua compagna.
- Adesso mi spieghi, però, che cosa hai sognato?
Eleonora pensa che non deve raccontargli il sogno nel dettaglio, non è il caso…

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Walter tiene in mano la busta ed alza la linguetta già aperta. Al suo interno c’è ancora del materiale.
Rovescia il contenuto sulla scrivania della casa abbandonata ed esamina uno ad uno gli elementi: una foto ed un foglio.
Prende in mano, per prima cosa, il foglio su cui trova scritto soltanto: “10 kg” e “Via dei Monti, 14″.
L’investigatore cerca di riflettere sull’indirizzo, che ricorda di aver già visto. Facendo affidamento sulla sua memoria fotografica, passa in rassegna nella sua mente tutte le case, gli uffici, i locali conosciuti ed i relativi indirizzi, finchè si sofferma sull’edificio di una Via dei Monti, al numero civico 14…
- Ma certo! E’ la casa di Paola Brunati!

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Lunedì 22 Settembre 2008 Pubblicato da giovannivita | Fiction | , , , , , | Ancora nessun commento.

Sentieri di scuola – puntata 45

Sera tardi

Andrea sembra confuso dalla nuova informazione che ha ricavato dal computer: “Qui risulta che Gabriella è figlia unica… Ma allora mi sto sbagliando? Com’è possibile? Qui c’è qualcosa che non va, insomma…”.
All’improvviso il ragazzo sente dei rumori provenire all’esterno dell’ufficio…

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Intanto la madre sta ancora attendendo, in piedi, fuori dall’auto.
All’improvviso, da dietro, una mano le tappa la bocca con la forza e la donna, in preda al panico, cerca invano di urlare.

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Walter sta passeggiando per Chicago, ma si rende conto che le strade sono molto trafficate: “Caspita, quanta gente… non è proprio l’atmosfera che mi ci voleva per rilassarmi!”.
Decide, quindi, ad un certo punto, di imboccare delle strade meno battute, più interne.
Volta in una strada più isolata: “Qui si sta decisamente meglio”.
Sta passeggiando con tranquillità, finchè ad un certo punto, passa davanti ad un portone a prima vista come tanti altri… Con la coda dell’occhio, però, ha notato qualcosa e, dopo pochi passi, torna indietro per vedere meglio: “Quel maniglione l’ho già visto…”
L’anello attaccato alla porta è identico al famoso bracciale col serpente sognato da Eleonora.

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Eleonora sta dormendo; i suoi sogni si confondono con i ricordi:
- Ciao, ci vediamo…
E’ questa la frase che ricorda la ragazza di aver pronunciato durante una telefonata…

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Lorenzo, in sogno, rivede la scena del suo rapimento.
Mentre cammina sulla strada, l’auto si ferma, il guidatore, col volto coperto, lo fa salire con la violenza e gli punta la pistola alla testa.
Quando questi lo minaccia, Lorenzo, che fino a quel momento era rivolto verso il parabrezza, si gira dalla sua parte e vede nel suo rapitore un mostro… è lo stesso che Eleonora ormai sogna da settimane.
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Venerdì 19 Settembre 2008 Pubblicato da giovannivita | Fiction | , , , , , | Ancora nessun commento.

Sentieri di scuola – puntata 44

Pomeriggio

Walter è sull’aereo che lo sta portando a Chicago, dove ha deciso di riposarsi un po’. Tra poche ore il velivolo atterrerà.
L’investigatore sembra sereno e tranquillo, sta riuscendo a non pensare al suo lavoro…

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Giacomo è tornato nella stanza di Gabriella, la quale gli chiede:
- Allora, come sta?
- Ha avuto qualche complicazione, ma adesso sembra migliorato. Il dottore mi ha detto che se la caverà, ormai è fuori pericolo.
- Oh che bello, sono contenta!
- Sì, ma c’è dell’altro…

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Brambilla chiede a Gianfranco:
- Allora, vuoi dirmi cosa ti ha detto Luca? Cosa ha deciso di fare?
Dopo alcuni momenti interminabili di silenzio, Gianfranco decide di parlare, dicendo, tra l’altro, la verità:
- Veramente… non mi ha detto nulla.
Mario alza il braccio come per sferrare uno schiaffo a Gianfranco, il quale, con aria seria e dura, gli dice:
- Non ci provi nemmeno!

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Eleonora si sente offesa per le illazioni di Fabrizio:
- Ma cosa dici?! La mia è stata solo una sensazione. Ormai dovresti conoscermi…
Fabrizio, però, non sembra crederle.

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La segretaria sta per esporre i dati di Gabriella ad Andrea, ma cambia idea:
- No, mi spiace, non posso…
- Ma come? Mi aveva detto di sì!
- Non insista…
- Dai, mamma, andiamo…
I due si allontanano dall’ufficio e la madre rimane sorpresa dal fatto che Andrea si sia arreso:
- Come mai non hai insistito?
- Non ti preoccupare, ho un’idea… ritenterò…

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Giovedì 18 Settembre 2008 Pubblicato da giovannivita | Fiction | , , , , , | Ancora nessun commento.

Sentieri di scuola – puntata 43

Pomeriggio

Gianfranco, al suo posto di lavoro, viene raggiunto da Mario Brambilla, che, a bassa voce e in tono minaccioso, gli dice:
- Dimmi cosa vuole fare quel ragazzo…o ti licenzio.

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Carlo Airoldi si presenta nella ditta Brambilla, dove lo sta attendendo Luca.
- Sono corso subito appena mi hai chiamato, c’è qualche problema?
- Voglio incastrare questo farabutto… mi ha ancora minacciato.
- Non gli è bastato una volta?
- Stavolta non ha usato violenza, ma mi ha dato un ultimatum ed entro domani devo dargli una risposta. Gli ho fatto questa concessione perchè pensavo di sfuttare questo periodo di tempo per trovare un modo per tendergli una trappola… ma non so come fare…
- Io un’idea forse ce l’ho…

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La madre ad Andrea:
- Tu stai proprio esagerando! Non puoi andare all’anagrafe solo per soddisfare una tua curiosità! E poi… in quale Comune pensi ti diano queste informazioni?
- Andiamo al primo ufficio che troviamo, avranno un modo per dare informazioni su qualunque cittadino, no?
- La fai troppo semplice, non è così facile come pensi! E poi… renditi conto che ormai è pomeriggio inoltrato e non so quali uffici siano aperti.
- Facciamo questo tentativo, dai… proviamo!

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Giacomo, avvisato dall’infermiera, si dirige correndo verso la saletta in cui è ricoverato il padre di Gabriella. L’elettrocardiogramma segnala un ritmo più veloce del cuore.
- Ma cosa sta succedendo?
- Ci sono delle anomalie nel ritmo cardiaco… è troppo forte! Dobbiamo intervenire!

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Fabrizio ed Eleonora sono tornati a casa della ragazza.
Entrambi sono contenti per come si è risolta la questione di Alfredo, anche se rimangono ancora delle domande senza risposta.
- E’ strano che non si sappia chi ha manomesso quella pistola, vero Fabry?
- Sì, è assurdo, a meno che Alfredo non ci stia nascondendo qualcosa.
- Anche tu hai questa impressione?
- Del resto, secondo me, non è l’unico a nascondere qualcosa…
E, nel frattempo, guarda negli occhi Eleonora con aria interrogativa.

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Mercoledì 17 Settembre 2008 Pubblicato da giovannivita | Fiction | , , , , , | Ancora nessun commento.